CONTENUTO DELLA PAGINA

Sezione Canali tematici

SEZIONE CANALI TEMATICI

TRBUTI COMUNALI 2014


COS'E' LA IUC

La IUC, introdotta dalla legge di stabilità 2014, è una imposta destinata al comune e articolata in tre distinti tributi, con differenti presupposti impositivi: la TARI, la TASI, l'IMU.
Si tratta pertanto di una imposta dalle molteplici caratteristiche, avente, da un lato, natura patrimoniale, analogamente all'IMU, in quanto imposta dovuta da chi possieda un immobile non adibito a prima casa e non di lusso, dall'altro di tassa sui servizi, come la le precedenti tasse sui rifiuti (TARSU, TIA, TARES).

La TARI

La TARI è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga locali ed aree suscettibili di produrre rifiuti, con presupposti e caratteristiche di prelievo analoghe a quelle già previste per la TARSU, la TIA e la TARES (continuano infatti ad essere escluse le aree scoperte che siano accessorie o pertinenziali, ad esempio, le cantine, i locali di sgombero, le scale di accesso, ecc.) e le parti comuni condominiali non occupate in via esclusiva.
La tassa è pertanto dovuta da tutti coloro che occupano un immobile, siano essi proprietari, inquilini o detentori a qualsiasi altro titolo. La tassa è commisurata alla superficie calpestabile dei locali e delle aree, e l'importo è determinato in base alla tariffa prevista dal regolamento comunale.
Il comune deve infatti approvare la tariffa applicabile, secondo disposizioni di carattere nazionale o, in alternativa, in proporzione ''alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolte'', nel rispetto del principio chi inquina paga, sancito dalla direttiva comunitaria 2008/98/CE.
Come per le preesistenti tasse sui rifiuti, anche la TARI è dovuta per l'anno solare. In caso di detenzione dei locali per un periodo inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa è dovuta dal possessore dei locali, cioè dal proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale sui medesimi (uso, abitazione, superficie).
Come per la TARES, i Comuni possono inoltre stabilire riduzioni e esenzioni, nel rispetto dei vincoli di spesa imposti dal costo del servizio.
In particolare, la tariffa è ridotta:
• nel caso di uso non continuativo dell'immobile (ad esempio, immobili ad uso stagionale);
• nel caso di unico occupante dell'immobile (persona che viva da sola);
• per le abitazioni di soggetti residenti all'estero per un periodo superiore a sei mesi;
• in base al regolamento comunale, qualora siano individuate particolari categorie di contribuenti.

Il Comune ha il compito di inviare gli avvisi di pagamento per la Tari allegando il bollettini/modelli precompilati per semplificare gli adempimenti.
Per il versamento della TARI è previsto l'uso del modello F24, del bollettino di conto corrente postale oltre ai servizi di pagamento elettronici interbancari e postali.
Ogni comune potrà inoltre deliberare differenti scadenze, con l'obbligo di prevedere almeno due rate semestrali e la facoltà, da parte del contribuente, di poter effettuare un unico versamento, entro il 16 giugno di ogni anno.



La TASI

La TASI è la tassa diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali illuminazione, sicurezza stradale, gestione degli impianti e delle reti pubbliche ecc., secondo un principio già enunciato nella soppressa TARES.
I criteri per determinare quali immobili siano soggetti alla TASI sono i medesimi previsti per la TARI: la tassa è pertanto dovuta da chiunque possegga o detenga, a qualsiasi titolo (ad es. l'inquilino che paga dal 10 al 30% del tributo), fabbricati (compresa l'abitazione principale) ed aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli, con le esclusioni già previste per la TARI. In caso di detenzione dei locali per un periodo inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa è dovuta dal possessore dei locali, cioè dal proprietario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale sui medesimi (uso, abitazione, superficie).
La base di calcolo della tassa è quella già utilizzata per determinare l'importo dell'IMU, cioè la rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5 % e moltiplicata per i coefficienti previsti per la predetta imposta immobiliare.
La TASI, che per le prime case sostituisce l'IMU e per gli altri fabbricati si aggiunge ad essa, è pertanto dovuta da proprietari ed inquilini, con percentuali di ripartizione che dovranno essere deliberati da ciascun comune entro il 23 maggio di ogni anno, e pubblicati sul '' portale del federalismo fiscale'' entro il 31 maggio. Una nota del ministero dell'Economia dispone infatti che la scadenza originaria del 16 giugno debba essere rispetta soltanto nei comuni che, entro il 23 maggio, abbiano provveduto a deliberare, mentre sarebbe differita al mese di settembre, probabilmente al giorno 16, nei restanti comuni. Il versamento a saldo andrà effettuato entro il 16 dicembre.

L'aliquota della TASI (a regime, pari all' 1 per mille), è fissata per il 2014 al 2,5 per mille.
I Comuni hanno tuttavia facoltà, di aumentarla fino allo 0,8 per mille, determinando quindi le seguenti aliquote massime:
◦ prima casa: 3,3 per mille;
◦ altri fabbricati: 11,4 per mille.


L'aumento deliberato dal comune dovrà comunque essere destinato esclusivamente a coprire riduzioni di gettito d'imposta , finanziando detrazioni analoghe a quelle già previste per l'IMU.
E' altresì facoltà dei comuni ridurre l'aliquota fino al suo azzeramento, o disporre autonomamente i criteri per deliberare talune detrazioni.
In particolare, il Comune può prevedere riduzioni, ad esempio:
• nel caso di uso non continuativo dell'immobile (ad esempio, immobili ad uso stagionale);
• nel caso di unico occupante dell'immobile (persona che viva da sola);
• per le abitazioni di soggetti residenti all'estero per un periodo superiore a sei mesi;
• in base al regolamento comunale, qualora siano individuate particolari categorie di contribuenti.


Per il 2014, il decreto legge 9 giugno 2014 n. 88 ha previsto che:
• per i Comuni che hanno già assunto la deliberazione TASI entro il 23 maggio 2014, viene confermato l'obbligo di pagamento entro il 16 giugno 2014 sulla base delle aliquote e detrazioni approvate dal Comune stesso;
• per i Comuni che non hanno assunto le deliberazioni TASI entro il 23 maggio, il versamento della prima rata TASI viene posticipata al 16 ottobre 2014. A tal fine, i Comuni devono deliberare entro il 10 settembre 2014 le aliquote e le detrazioni; la delibera deve essere pubblicata nel sito del Ministero dell'economia entro il 18 settembre 2014;
• nel caso in cui per il 10 settembre il Comune non avesse ancora deliberato le aliquote e le detrazioni TASI, l'imposta sarà dovuta applicando l'aliquota di base pari all'1 per mille e sarà versata in un'unica soluzione il 16 dicembre 2014. Sempre nel caso della mancata determinazione, la Tasi dovuta dall'inquilino (in caso di locazione) o dall'occupante (ad es.: in caso di comodato) sarà nella misura del 10% dell'ammontare complessivo del tributo.


Anche la TASI si versa mediante modello F24 o con apposito bollettino di conto corrente postale.
Ogni comune potrà inoltre deliberare differenti scadenze, con l'obbligo di prevedere almeno due rate semestrali e la facoltà, da parte del contribuente, di poter effettuare un unico versamento, entro il 16 giugno di ogni anno.

Il decreto legge 9 giugno 2014 n. 88 ha previsto che, a decorrere dal 2015, i Comuni assicurano la massima semplificazione degli adempimenti dei contribuenti rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati su loro richiesta, ovvero procedendo autonomamente all'invio degli stessi modelli.

Sanzioni
Considerate le molteplici e non sempre univoche indicazioni riguardanti i termini di pagamento di IMU e TASI., è opportuno ricordare che lo Statuto del Contribuente prevede la inapplicabilità di sanzioni nei casi di ''obiettive condizioni di incertezza'', in questo caso demandando ai Comuni la decisione di sospendere la riscossione di sanzioni generate da tardivi o irregolari versamenti.

E' opportuno ricordare che, qualora vi siano più inquilini che condividano uno stesso immobile (il caso più frequente è quello di studenti che coabitano nel medesimo appartamento), essi sono tutti tenuti al pagamento del tributo, ciascuno per la propria parte: se tuttavia il tributo non viene pagato interamente, ciascuno di essi potrà essere chiamato a rispondere dell'intero.
Non sussiste invece solidarietà fra proprietari e inquilini, nel senso che il mancato pagamento della Tasi da parte dell'inquilino non può essere addebitato al proprietario dell'immobile, trattandosi appunto di contribuenti diversi, ciascuno con un obbligo proprio.


L'IMU

L'IMU continua ad essere dovuta su tutti i fabbricati non destinati ad abitazione principale e non considerati di lusso cioè classificati alle categorie A/1, A/8 , A/9 ( appartamenti di lusso, castelli, ville, ecc.).
L'importo dovuto è tuttavia ricompreso nella nuova imposta denominata IUC, la cui aliquota, comprensiva anche della TASI, non potrà essere complessivamente superiore all'11,4 per mille.

La dichiarazione IUC

La dichiarazione IUC deve essere presentata dal soggetto passivo, cioè da chi deve pagare il tributo, entro il 30 giugno dell'anno successivo (il 30 giugno 2015 per chi possegga o detenga un immobile nel 2014). Essa ha effetto anche per gli anni successivi, pertanto non deve essere periodicamente presentata, se non subentrano modificazioni

Link di riferimento
documenti allegati
Nome documento Formato Peso
Aliquote IMU 2014 Formato PDF 58 Kb
Aliquote TASI 2014 Formato PDF 18 Kb

Attenzione! Per la consultazione della modulistica, degli allegati e dei documenti firmati digitalmente, è necessario avere installati, sul proprio computer, gli appositi programmi o Readers. Per scaricarli gratuitamente è sufficiente portarsi alla pagina Programmi utili del portale del Comune e seguire le istruzioni.

Torna all'inizio della pagina

AIUTI, SOTTOMENU DELLA PAGINA E ALTRE SEZIONI DEL SITO

Torna all'inizio della pagina